Li ho fatti per un corso molto tempo fa…. chissà, se magari servono a qualcuno…..
Archive for marzo 2008
….mi stupisco sempre di più della legge italiana….. Andiamo Vanno a fare battaglie per i ripetitori della telefonia mobile (i cellulari) e poi permettono l’uso del WiMax ?!?!?! MA SIAMO MATTI!!!! Evidentemente qualcuno deve aver lasciato la coerenza a casa…. Facciamo qualche passo indietro e vediamo di capirci qualcosa…. Tutti i paesi stanno cercando di “sotterrare” i cavi di elettricità, telefono e quant’altro, perché intanto è molto più estetico non vedere “cavi volanti” in giro per le città, perché è meno costoso, più sicuro e perché comunque il terreno è un buon isolante da possibili guasti. Quando sono sorti i cellulari tutti contrari, perché fanno inquinamento elettomagnetico (vero), perché per funzionare hanno bisogno di “alte torri” [ripetitori] (vero) e…. perché a casa mia non prendo e la batteria dura poco… e poi… non voglio l’antenna sopra il mio tetto, fa male…. Ora… il fatto che a casa tua non prendi, non è un problema mio ma…. o si installano le antenne e si fornisce una copertura della città/paese/provincia che sia, oppure il cellulare te lo sogni…. Più ripetitori installo, meno potenza utilizzo sull’antenna, quindi meno potenza mi irradia il mio giocattolino attaccato alla cintura per raggiungere il ripetitore, perché ne trova uno piu vicino…. semplice no ?!?! La “gente” invece vuole :
- cellulare Funzionante
- carica della batteria infinita
- che prenda ovunque
- nessun ripetitore (e, se proprio devo, sempre dai vicini)
Se qualcuno risolve questo problema diventa milionario….. Bene, finito coi cellulari, torniamo al WiMax…. Cosa vogliono (stanno gia) fare? (grassetto mio) Tratto da : http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX
Il WiMAX (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fil.
Introduzione e caratteristiche
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga. Ha la possibilità, al pari di altre tecnologie wireless, di essere utilizzato su molti tipi di territorio (si possono utilizzare sistemi WiMAX in ambienti dall’urbano al rurale). A seconda della normativa del paese di riferimento, le frequenze usate da Wimax potrebbero essere soggette a concessione in licenza (cioè assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) oppure trovarsi su bande “non licenziate” (cioè essere frequenze per il cui utilizzo non è necessaria licenza, ma possono essere necessarie autorizzazioni). La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane. La tecnologia di Wimax non richiede necessariamente visibilità ottica, ma senza di essa le prestazioni sono decisamente inferiori e la connettività ristretta ad aree limitate. Secondo i proponenti di WiMAX l’ampiezza di banda sarebbe sufficiente a supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello di una DSL da 1 Mbit/s. Sulla base delle aspettative sul Wimax, si prevedeva di poter fornire copertura a banda larga per un ampio raggio (fino a 50 km) da ciascuna stazione base, con la conseguente possibilità di utilizzo della tecnologia per ridurre il digital divide. I test condotti sul campo hanno però rivelato prestazioni decisamente inferiori. In particolare, da una sperimentazione della fondazione Ugo Bordoni condotta in Italia tra il 2005 e il 2006 è emerso che, sulla frequenza di 3,5 GHz in condizioni di visibilità ottica ostruita e non, le prestazioni sono accettabili per distanze di qualche chilometro, che si riducono a poche centinaia di metri in condizioni di assenza di visibilità ottica. Va tuttavia notato che la sperimentazione è stata condotta con un limite alla potenza massima di emissione EIRP (Equivalent Isotropically Radiated Power)di 36 dBm ovvero 4 Watt). Vi sono inoltre delle complicazioni dovute alla normativa, che varia comunque da stato a stato, che potrebbero limitare lo sfruttamento del Wimax per questi fini.
50 KILOMETRI !?!?!?! CAVOLO !!! Ma scusate un attimo…. 4 watt a 3.5GHz ?!?!?! ummm la cosa non mi piace…. 1° passo : Controlliamo nel Piano Nazionale delle frequenze qual’e la potenza massima permessa e qual’e la banda di interesse…. http://www.urpcomunicazioni.it/ultimissime/tabella_B.htm Ummmm non c’e nulla scritto al riguardo….. Vabbè, teniamo presenti i 4Watt allora…. 2° Siamo a 3.5GHz quindi siamo in portata ottica, ovvero se le antenne si vedono bene, altrimenti….bhe, difficile che la cosa funzioni…. ma questo lo sanno tutti…. [ chi è che va a mettere un access point del wireless (2.4GHz) dall'altra parte del piano della casa ?! ]. 3° 4watt in antenna…. mumble mumble….. Cavoli…. a me paiono tantini….. ma molto molto…. Vabbè, si sa… ognuno tira acqua al suo mulino….vediamo qualche altra fonte…. Tratto da : http://www.comunicazioni.it/news/pagina292.html
Per ridurre il digital divide, possono, quindi, essere utilmente adoperate le tecnologie radio, come il WiMax, che richiedono costi di installazione di gran lunga inferiori a quelli richiesti dagli scavi per la posa di nuovi cavi o nuove fibre. Il WiMax, sfruttando la propagazione via radio, è infatti in grado di coprire in modo economico anche le aree più difficilmente raggiungibili e permette di realizzare connessioni alla rete ad alta velocità (fino a 74 Mbit/s) in un raggio di circa 50 chilometri (il WiFi arriva a poche decine di metri).
COSA, COSA, COSA ?!?!?!?! Allora, prima è stato letto che le antenne devono essere a vista…. il che vuol dire che, mediamente, devono essere più alte degli “ostacoli”….. quindi i ripetitori da qualche parte vanno montati… e chi li paga ?!?! Vabbè, problemi loro…. Raggiungere in modo economico le aree più difficilmente raggiungibili ?!?! E’ come dire che il cellulare permette di comunicare anche da posti in cui il telefono di casa non c’e…. verissimo… ma vi sfido ad andare in montagna, e chiamarmi col cellulare…. alta velocità… 74Mbit/s…. e cosa me ne faccio ?!?! Cavolo… io non faccio l’upgrade della linea del mio server (a MIE spese) perché gli utenti hanno più banda e quindi vogliono scaricare più in fretta…. vi offro un servizio gratuito bhe, queste sono le condizioni….. Sull’ultima frase devo dargli ragione…. Si, il WiMax arriva a 50Km di irradiazione…. ed il WiFi a poche decine di metri (cavolo… ma questa rete wireless che mi arriva chiamata NETGEAR-* …. Ah, ma io conosco * abita a 100 mt da casa mia….. sisi, ma il WiFi fa pochi metri….) Si, ma ci arriva a vista ottica, con 4Watt in antenna, in spazio aperto contro il WiFi che fa “poche decine di metri”, con un’antenna dentro una casa (io l’access point all’aperto non ho l’abitudine di metterlo), con un’antenna del cavolo e con 50mW in antenna mediamente. Vale a dire che stiamo parlando di apparecchi 80 volte più potenti….. Vi faccio notare una cosa….. Tutti voi conoscete il forno a microonde….. Quante volte avete detto/vi è stato detto che deve funzionare chiuso (ha anche un dispositivo di sicurezza al riguardo) e di stargli distante (so che è bello vedere il cibo che bolle dentro….) Bene, il microonde funziona a 2,45 GHz …..e più su si va con la frequenza e con la potenza, più le onde fanno male…. Ma se la gente non capisce…. Stefano
UPDATE !!!!!
Cavolo, avrei dovuto andare a fare il veggente…. http://www.wimax-italia.it/2008/03/25/il-wimax-un-disastro/ Cito testualemente: (il grassetto è originale…)
Secondo il primo operatore carrier WiMAX Australiano Hervey Bay’s Buzz , il WiMAX sarebbe un “disastro“.
Il CEO del carrier Buzz, Garth Freeman, in una confererenza sul WiMAX tenutasi a Bangkok negli scorsi giorni, ha denunciato le carenze del WiMAX, evidenziando il fatto che quando le antenne non sono a vista il segnale diventa inaccettabile con latenze troppo elevate per permettere applicazioni come il VoIP. Secondo il CEO Freeman, il WiMAX è destinato a non durare, l’utilizzo delle frequenze 3GHz per trasportare segnale oltre le pareti dei palazzi e un “aspettativa poco realistica”, la cosa interessa anche l’italia visto che le frequenze WiMAX che si andranno ad utilizzare saranno esattamente quelle 3GHz. Il carrier australiano ha deciso quindi di abbandonare il WiMAX e di dedicarsi a altre tecnologie.
…quando però la “gente comune” lo diceva… Si accettano scommesse sulle nuove “tecnologie”…. Nota: Un amico mi fa notare che ” per contro, in italia il prezzo di vendita delle licenze wimax è stato record”….
Cavoli…. ci ho messo una vita ma alla fine sono riuscito a trovare questi 2 video che cercavo da tempo (anche perché, ignorando il titolo, si fa fatica a trovarli….)
Grazie Gronda e Sten
Robert Miles: -Childern-
httpv://www.youtube.com/watch?v=VZFrFqXqc4c
E Gerry Rafferty: -Baker Street-
httpv://www.youtube.com/watch?v=EgbGaYTkkPU
Molti di voi diranno che la seconda canzone (Baker street) l’hanno gia sentita, sopprattutto la parte del sassofono…
L’avete sentita qui:
httpv://www.youtube.com/watch?v=TG86QSs8E3Y
…spettacolari
Stefano
Le persone che pensano “se non ti dico una cosa, questa è sicura”, saranno contente di sapere che, prima ancora che arrivi alla portata di tutti, hanno gia crackato il Blu Ray….
http://forum.slysoft.com/showthread.php?t=14787
Questa vuole essere l’ennesima conferma che L’OFFUSCARE UN CODICE, OD UN TECNOLOGIA, NON E’ IL SISTEMA PER RENDERLA SICURA!!!
nel mondo troverai sempre qualcuno che è piu in gamba e riuscirà a bypassarla…..
Stefano
Mercoledì 16 Aprile sarò alla Piazza Telematica di Schio a parlare di:
I blog, social networking e disclosure: fondamentali espressione di libertà, di democrazia e di crescita sociale e culturale, sono talora usati per giustificare censure. Discuteremo con Stefano Zattara di blog, libertà digitali ed etica.
Non sarà una presentazione “noiosa”… E’ piu che altro un modo per “far capire” a tutti i blogger/navigatori/lettori di notizie on line, cosa ne pensano di noi e come ci descrivono alla tv o sui giornali.
Per info…. mail/cell/voip o lasciate semplicemente un commento….
Stefano
Oggi apro la mail è mi trovo un bel messaggio di “spam”…. ma non il classico messaggio su Viagra, la posta che mi ha di nuovo chiuso il conto, la banca di roma che mi vuole arrestare se non gli mando utente e password etc…
No, messaggio strano stavolta…. vogliono invitarmi ad un cammino penitenziale…..
Il bello è l’inizio della mail [in italico i miei commenti....]
Scusa il disturbo… (tanto per cominciare, non cerchiamo soldi, nè adesioni) …e cosa allora?!?! … abbiamo letto il tuo indirizzo tra i destinatari di una mail che abbiamo ricevuto anche noi. Forse abbiamo degli amici in comune. ….il CCn…. questo sconosciuto -mi sa che è vero comunque….-
Questa è la newsletter dell’associazione SanLazzaro di Bari, che inviamo ad un giro di amici. (E’ bello perché sotto c’e scritto: vuoi segnalarci altri amici? Dillo a $indirizzo_mail )
Qui c’è qualche notizia su di noi: http://www.associazionesanlazzaro.it
Ti abbiamo inserito provvisoriamente nella nostra mail-list.
Se non ti va, rispondi “cancellami” e non ti disturberemo più. Ecco, questa frase mi piace….A norma della legge 314/04 gli indirizzi e-mail sono stati inseriti nella nostra mailing-list perchè espressamente richiesto dagli interessati, o perchè reperiti navigando in rete o perchè resi pubblici da messaggi di posta elettronica. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta a garanzia della privacy (legge 675/96) e la conoscenza di ciascun indirizzo è inibita a terzi. Questo messaggio non può essere considerato spam poichè include la possibilità di essere rimosso da ulteriori invii di posta elettronica. Qualora non intendesse ricevere ulteriori comunicazioni potrà farlo presente inviando una risposta al mittente.
Cosa Cosa Cosa ?!?! Bhe, partiamo dal fatto che IO SICURAMENTE non li ho mai autorizzati ad inserirmi nella LORO Mailing list…. ma è vero?!?!
Bhe… San Google aiuta e vediamo….. la legge 314/04 non è altro che una proroga. Penso che si fiferiscano al punto 6bis della legge reale, ovvero Legge 1° marzo 2005, n.26.
Andiamo allora a vedere cosa dice il punto 6:
Art. 6-bis.
Misure di sicurezza nel trattamento dei dati personali
1. All’articolo 180 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: “30 giugno 2005″ sono sostituite dalla seguenti: “31 dicembre 2005″;
b) al comma 3, le parole: “30 settembre 2005″ sono sostituite dalle seguenti: “31 marzo 2006″.
In pratica stiamo parlando di una proroga di una proroga…. (italia…)
Ma andiamo a vedere precisamente il Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n.196
Art. 23
(Consenso)
1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici e’ ammesso solo con il consenso espresso dell’interessato.
2. Il consenso puo’ riguardare l’intero trattamento ovvero una o piu’ operazioni dello stesso.
3. Il consenso e’ validamente prestato solo se e’ espresso liberamente e specificamente in riferimento ad un trattamento chiaramente individuato, se e’ documentato per iscritto, e se sono state rese all’interessato le informazioni di cui all’articolo 13. 4. Il consenso e’ manifestato in forma scritta quando il trattamento riguarda dati sensibili.
Bhe…. io il consenso non l’ho mai dato…..
Ma come se non bastasse c’e anche un altro provvedimento, questa volta proprio del garante, il n. 1289884
Il quale, recita:
… ai sensi dell’art. 130 del Codice anche un’unica comunicazione effettuata mediante posta elettronica per l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale (come quella contestata che comprendeva un messaggio volto ad illustrare l’attività svolta dalla resistente) necessita comunque del preventivo consenso dell’interessato (salvo quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo) e che l’eventuale reperibilità di un indirizzo di posta elettronica sulla rete Internet non lo rende per ciò stesso liberamente disponibile anche per l’invio di comunicazioni elettroniche non sollecitate;
Ahhhh che bello
Da tenere presente, non trovate?
Stefano
P.S. Per dover di cronaca…. il mittente ha gia ricevuto una mia mail…. Se avesse evitato la parte “legale” me ne sarei fregato…. finita in /dev/null assieme a molto altro spam…. ma il fatto di volerci fare un riferimento legale……
UPDATE:
dopo solamente 3ore è arrivata la conferma di cancellazione
…E’ un pezzo che sto cercando di fare il sync tra il mio palm ed una cosa tipo google calendar o del tipo sunbird o simili…..
ci ho provato in una marea di modi…. poi l’altro ieri, durante una conferenza a Ferrara, un relatore (mayhem) mi ha detto che c’e un groupware, e più precisamente, opengroupware che permette di fare il sync completo con il palm….
Contentissimo, ieri le provo tutte per metterle su sul pc….
Da un paio di errori in complilazione…. vabbè, che problema c’e, trova l’errore, trova la libreria, installa la libreria e riprova…..
Poi… un errore “strano”…..
PPSyncContext.m:974: too many arguments to function ‘dlp_ReadRecordById’
…Come ?!?! Un errore nel codice sorgente ?!?! Assurdo !!!
Cerca, cerca cerca in rete….. e alla fine trovo che la libreria incriminata per AMD64 ha dei bug….
….la risposta è:
My advise is to “./configure –without-pisock” which will then not attempt to compile the Pilot components.
…della serie, se non abiliti il supporto per il Palm funziona tutto….. Ma cavolo….se a me serve solo quello…
Ufff ho provato anche groupoffice…. ma 129 $ per syncare il mio palm mi paiono un po troppi….. Vediamo se egroupware riesce a risolvere il problema….
Uffff
Se avete idee…. ben accette….
Alla fine mi sono deciso…. Metto on-line il post sulla sicurezza della ram…
Allora, passo indietro….. a cosa serve/cos’è la RAM ?
La ram altro non è che quella “cosa” che permette al pc di funzionare…..
Che vuol dire?
Il “cervello” del pc, il microprocessore non è capace di leggere dati da nessun posto ad eccezione della ram…
Cosa vuol dire questo? Bhe, semplice…. se voi prendete un Pc e gli togliete l’hard disk (dove vengono salvati i dati), il floppy, il lettore cd, la scheda video e la scheda di rete il pc si accenderà lo stesso (si, lo so, è assolutamente inutile una cosa del genere, ma resta il fatto che il pc funziona)….
Se invece voi togliete la ram dal computer questo inizierà ad emettere un biip continuo e stop, nulla di piu….
Cosa vuol dire questo? Semplicemente che la RAM è una delle parti essenziali del pc .
Tornando al discorso di prima…. Tutte le informazioni che usa il µp (microprocessore, da ora in poi µp), devono passare per la ram… Ovvero….
Se sto leggendo un file dal disco, il µp si preoccuperà di dire al disco “sposta il file che sta li in ram”, il disco si preoccuperà di scriverlo in ram e solo ora il µp puo leggerlo ed “usarlo”….
Ora, ammettiamo di usare qualche password, ad esempio per il sistema operativo, per la posta, o magari per un filesystem criptato…. Dove stanno queste password? Bhe, in ram ovviamente….
Ora… la ram per sua costruzione, quando non è alimentata si cancella (viene appunto detta memoria volatile)…ma cosa succederebbe se non cancellasse realmente i dati in essa inseriti?!?!
Bhe, ad uno studio del genere si sono dedicati dei “pazzi” dell’università di Princeton.
Per chi di voi sa l’inglese consiglio VIVAMENTE la lettura sul loro sito
Per chi non lo sà invece faccio un brevissimo riassunto…..
Praticamente sono riusciti ad estrapolare dati dalla ram di un pc anche dopo che questo era stato spento….
Questo vuol dire avere libero accesso alle password che erano salvate in ram…..
La cosa fa veramente paura sopprattutto per i risvolti che potrebbe avere al lato pratico.
Data la gravità della cosa condivido al 100% l’idea dei ricercatori di NON rendere pubblico il codice per effettuare tale tipo di attacco.
Il software non è molto complicato da scrivere, anzi…. ma si da per scontato che una persona che lo scriva non usi poi tale codice per fare danni, ma solo per test personale….
http://citp.princeton.edu/memory/media/ Interessanti alcune foto ed esempi di persistenza della ram.
Appena ho un po di tempo ho intenzione di mettermi a fare qualche test…. per ora ho solo provato una cosa del tipo:
#!/usr/bin/env python
a = ""
while 1: a += "ARGON"
Cosa fa questo programma? Semplicemente riempie la memoria della parola “ARGON”…. quando la ram è satura inzierà a swppare (scrivere nella swap, la memoria virtuale).
A questo punto ho staccato brutalmente la corrente al portatile e tolto la batteria.
Riavviata la macchina ho controllato nella memoria se era presente la parola “ARGON” con il comando
strings /dev/mem | grep "ARGON"
Bhe…. inutile dire che ho riempito 200M di file di testo con la parola ARGON…. su una ram da 300 ……
Ora voglio fare dei test un pò più seri… resta il fatto che la cosa è MOLTO preoccupante a questo punto…
Stefano
Salve, sono Stefano Zattara, studente a Padova, ed (a tempo perso) appassionato di Informatica, in particolare di Linux, audio, registrazioni e chi più ne ha più ne metta..... Se servono altre info sono 